
Tra i dubbi di formazione formato mondiali, al via il prossimo giugno nello stato più a sud del continente africano e che affollano le notti del ct viareggino Marcello Lippi, rientra l’ attaccante del Cagliari Alessandro Matri, ai rossoblù sardi dalla stagione 2007-2008, dopo che patron Cellino lo ha prelevato dal Rimini, credendo fortemente nel suo giovane ed immaturo talento, fiducia che la punta di Sant’ Angelo Lodigiano sta ampiamente ricambiando a suon di gol.
Sono già dieci le reti insaccate dall’ attaccante cagliaritano che grazie al suo fiuto in area avversaria sta facendo vivere un sogno agli isolani, attualmente ottavi in classifica, in coabitazione con il Genoa a 35 punti e con un occhio e mezzo rivolto alle posizioni Champions League, a portata di mano.
Con una sfilza di prestazioni convincenti, nonostante ultimamente stia sbagliando un pò troppo sotto porta ed abbia perso il vizio del gol, Matri sogna ad occhi aperti e lancia un occhiolino a Lippi sulla questione convocazione: “La Nazionale? E’ un sogno, ma è difficile entrare nel gruppo azzurro, in questo momento” – sottolinea il gioiellino dell’ avanti sardo che potrebbe essere seriamente preso in considerazione come outsider di qualità e dalla forma fisica rodata per la kèrmesse mondiale.
In occasione della visita alla scuola media “Regina Elena” nel capoluogo isolano, organizzata ormai da diverse settimane dal Cagliari Calcio, anche Matri si è prestato a questo rito che prevede la visita settimanale di un giocatore della società di mister Allegri presso una scuola della provincia e si è sottoposto alle domande curiose ed entusiaste dei piccoli tifosi del Cagliari, , confessando ai ragazzini il suo amore verso il club rossoblù: “La mia realtà è il Cagliari. Voglio rimanere qui per crescere ancora e continuare a fare parte di questo gruppo. Siamo maturati, stiamo capendo la nostra forza”.
L’ ex punta di Prato, Lumezzane e Rimini, cresciuto nelle giovanili rossonere conclude l’ originale intervista con una battuta sul prossimo ed impegnativo incontro con il Parma; il dictat resta raggiungere il prima possibile la quota salvezza, ma sognare non è proibito:
“Sarà un osso duro, attenzione alla loro voglia di riscatto; per noi è una gara importante, così come lo era quella contro il Bari. Dobbiamo arrivare a quota 40, abbiamo 35 punti che sono tanti, il morale è alto. Io spero di far gol, per un attaccante il gol è fondamentale ed il mio obiettivo è di segnare il più possibile con la maglia del Cagliari. E se domenica segno, ve lo dedico”.
Gionata Cerchiara




















